Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

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MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
MESSINA (nuovo punto di contatto), Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

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Mercoledì, 20 Marzo 2019

Quaderno n°5 - Lo stalinismo: non patologia del movimento operaio ma aperta controrivoluzione borghese

Quaderno n°5Molti sono gli aspetti che fanno dello "stalinismo" il punto di incontro di tutte le forme moderne della controrivoluzione, che perdura tuttora dopo il periodo rivoluzionario innescato dalla prima guerra mondiale e soprattutto dalla rivoluzione proletaria in Russia. Questo tema ha un indubbio interesse nella formazione e preparazione dei militanti rivoluzionari e non c'è dubbio che esso si presenterà nelle sue multiformi varianti storiche  in modo virulento non appena la tensione rivoluzionaria internazionale riprenderà a crescere. La critica che abbiamo svolto fin dal suo sorgere si sviluppa sul piano della storia e della politica e certamente non in quella degli individui e dei “capi”. Nel corso della presente trattazione si userà il termine “stalinismo” ben consapevoli della sua inefficacia e ambiguità nel descrivere fenomeni radicati nella storia della lotta di classe e non frutto dell’agire di individui, come potrebbe far intendere il termine. Nei fatti noi rifiutiamo l’ipocrita approccio borghese che vuole vedere nel fenomeno storico detto “stalinismo” unicamente solo forme di violenza e prevaricazione, dirette contro la vecchia guardia bolscevica, mentre nel secondo conflitto mondiale e dopo di esso si è visto ben altro. Infatti lo “stalinismo” ha svolto opera profondamente controrivoluzionaria nel corso delle ricostruzioni nazionali offrendo nuove occasioni di falsificazioni e mistificazione ai nemici storici del comunismo. 

 

 

  Quaderno n°5 - Lo stalinismo: non patologia del movimento operaio ma aperta controrivoluzione borghese

 

 

 

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