Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

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MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
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ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
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Giovedì, 22 Agosto 2019

Nessuna illusione! Dalla crisi non si esce! La risposta borghese: preparazione della guerra La nostra risposta: prepararsi alla rivoluzione

Proletari! Compagni!

Primo Maggio 2012: la crisi incalza e colpisce duro, ovunque nel mondo. Disoccupazione galoppante, precarietà diffusa, pensioni tagliate o cancellate, costo della vita in crescita, vite proletarie sconvolte e massacrate. In compenso, ci promettono, in un futuro immaginario (quando saremo usciti dalla crisi!), un aumento dell’8% dell’occupazione e del 12% del salario: in cambio, naturalmente, dell’accettazione di tutti i “sacrifici necessari” oggi! Vecchia storia, che ci hanno cantato in tutte le solfe borghesi di destra e di sinistra, sindacati tricolore e sindacatini.

Ma ci prendono per scemi?! Stiamo subendo un attacco senza precedenti, che prosegue e aggrava l’attacco sviluppatosi sull’arco di quasi quarant’anni (almeno due generazioni di proletari!), e che promette solo di inferocirsi nei prossimi mesi, in Italia come nel mondo – e questi pescecani tentano di tenerci buoni!

La crisi dell’economia capitalistica è una crisi strutturale, di sovrapproduzione di merci e capitali. A essa, i borghesi possono rispondere solo in due modi: mettendo ancor di più alla catena i proletari e preparando un nuovo macello mondiale, che, distruggendo esseri umani e merci e spartendo di nuovo i mercati, s’illudono possa far ripartire l’economia. Questa è la loro prospettiva, questa è sempre stata la loro soluzione. Quale deve essere la nostra? A questa crisi non si risponde con le illusioni riformiste, con gli appelli allo Stato (braccio politico e armato del Capitale) e alle istituzioni democratiche (strumenti della dittatura borghese), con i programmi di partiti e sindacati (che da decenni si sono dimostrati docili strumenti del Capitale), con le manifestazioni plateali di autolesionismo (che ci indeboliscono e isolano), con scioperi a scacchiera che dividono i lavoratori e dimostrazioni che sembrano cortei funebri o folcloristici. Si risponde solo tornando a organizzarci e a lottare per difendere le nostre condizioni di vita e lavoro, solo creando organismi territoriali indipendenti di difesa economica e sociale che si facciano carico di tutte le necessità della lotta e della sopravvivenza dei proletari – dalle assemblee ai picchetti, dalle casse-sciopero ai problemi dell’alloggio e del caro-vita, alla risposta organizzata a crumiri, provocatori, aggressori e altra feccia del genere.

Ma questo non basta. Deve tornare a farsi strada, fra i proletari combattivi, la necessità urgente e non rimandabile di rafforzare e radicare a livello internazionale il partito rivoluzionario, che è oggi un aiuto necessario nelle lotte di resistenza al capitale e, quando le condizioni oggettive e soggettive lo consentano e lo richiedano, la guida nella lotta per la presa del potere. La nostra risposta, proletaria e anticapitalista, alla crisi (la preparazione alla rivoluzione) passa dunque attraverso il rafforzamento del partito comunista internazionale, oggi ancora minoritario, ma non distrutto, dopo novant’anni di controrivoluzione.

La crisi dell’economia capitalistica ci dice ancora una volta che questo modo di produzione è in agonia – un’agonia che, trascinandosi, avvelena ogni giorno di più l’intero mondo, sotto tutti gli aspetti. Bisogna, una volta per sempre, buttarlo nella spazzatura della storia. Bisogna organizzarci per difenderci oggi e per attaccare domani.

 

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Partito Comunista Internazionale
              
                                                                  ("Il programma Comunista")

International Press

 

                    

            

 

Incontri pubblici in evidenza

  • Torino,  Prossimo incontro a Torino 13-07-2019, dalle 13,00, c/o Bar "Pietro" Via San Domenico 34
  • Bologna- 16/06/2019 , dalle 10,00 alle 13,00 Presentazione del V volume della "Storia della Sinistra comunista - maggio 1922/febbraio 1923" presso la Casa del Popolo "20 Pietre" - via Marzabotto, 2, 40133 Bologna
  • Milano - 07/06/2019 , ore 17,30, Presentazione del V volume della "Storia della Sinistra comunista - maggio 1922/febbraio 1923" presso la "Libreria Odradek" - via Principe Eugenio 28 (tram 12, fermata MacMahon-Principe Eugenio, M5 Fermata Cenisio).

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