Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

Sedi di partito e punti di contatto

MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
MESSINA (nuovo punto di contatto), Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

Corrispondenza

Per la corrispondenza scrivere a:
Istituto Programma ComunistaCasella postale 272 - Poste Cordusio 20101, Milano.
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Giovedì, 23 Maggio 2019

Unilever: Nessuna fiducia, se non nelle proprie forze (2005)

 

Proletari, compagni! 

Ricordate: nel gennaio del 2000, 25.000 licenziamenti fu la risposta di Unilever alla crisi capitalistica che da diversi anni imperversava costringendo decine di multinazionali e l’intero apparato borghese alla ristrutturazione forzata – quella stessa Unilever che aveva appena terminato un quadriennio di ristrutturazioni costato 17.000 licenziamenti e un conseguente inasprimento dei ritmi produttivi sopratutto nel settore della detergenza. E proprio nel momento in cui i “teorici dei sacrifici” (a destra e a “sinistra”) prevedevano (?!) di incassare il frutto di tante lacrime, ecco comparire di nuovo la mannaia dei licenziamenti. Si parla di 105 posti di lavoro che andrebbero perduti a Casalpusterlengo, di altri 21 alla Thermal Ceramics, di 9 alla Sori di Guardamiglio. Ma l’intero Lodigiano è sottoposto a una stretta tirata di cinghia, oltre che nel settore chimico, anche tra i metalmeccanici, tessili, alimentari, trasporti e pubblico impiego.

 

Proletari, compagni!

Sappiamo da lunga data le modalità con cui le attuali organizzazioni sindacali gestiscono queste crisi: licenziamenti, casse integrazioni, mobilità, prepensionamenti – tutte esperienze devastanti per la classe operaia. A braccetto con le aziende e le istituzioni, esse gestiranno una via d’uscita meno dolorosa (“chi paga devono essere i lavoratori, non certo l’azienda”: questo è il loro credo). Sappiamo l’isolamento a cui verrete sottoposti, uno per uno, precari o no, giovani e meno giovani, e il pompieraggio che verrà praticato su ogni vostra iniziativa di lotta. Nessun membro della classe operaia deve sentirsi risparmiato da questo attacco. Nessuna fiducia deve riporsi nelle organizzazioni, passate armi e bagagli alla controparte, ma solo in quei compagni di lavoro determinati a vincere una coraggiosa battaglia di difesa. Unica fiducia dunque nelle proprie forze unite, nella propria capacità di lotta, nella propria organizzazione di difesa indipendente. L’esperienza insegna che, anche se il proprio nome non è nella lista dei 105, tutta la produzione futura peserà sulle spalle di quelli rimasti. Inoltre, la realtà del licenziamento servirà come piede di porco per scardinare qualsiasi tipo di difesa economica delle nostre condizioni di vita e di lavoro. Sarà usata per ottenere con l’arma del ricatto ulteriori incrementi della produzione in tutti i siti “risparmiati” dai tagli: imponendo nuovi e più pressanti ritmi, prolungamenti dell’orario di lavoro, riduzione dei salari per i rimanenti occupati. Questa è una strategia che da troppi anni la classe vede imposta alle sue sempre più misere condizioni di vita e di lavoro: una strategia che il capitale usa per cercare di sottrarsi alle innumerevoli crisi che abbassano il suo saggio di profitto, facendo pagare ai lavoratori il costo delle perdite.

 

Proletari, compagni!

A tale consueta strategia, è necessario rispondere con altrettanta invarianza, riprendere in mano gli strumenti della lotta economica e non chinando il capo sotto quella mannaia che ogni giorno l’intero l’apparato borghese (Governo, Industria, Sindacati confederali) fanno pendere sul capo dell’intera classe operaia. L’unico modo di condurre la lotta economica deve essere:

 

 

  • Allargamento del fronte di lotta a tutte le categorie.
  • Sciopero senza preavviso e senza limiti di tempo.
  • No ai licenziamenti.
  • Salario integrale ai disoccupati, ai licenziati, agli immigrati.
  • Contro ogni forma di divisione interna alla classe operaia (occupati e disoccupati, precari)
  • Centralizzazione della lotta su basi territoriali. 

 

 

Nessuna compatibilità è possibile tra le nostre necessità di vita e di lavoro e le condizioni di sopravvivenza del Capitale. Nessuna possibilità di vittoria futura e di emancipazione per la nostra classe è possibile senza quel partito di classe, che abbia mantenuto la bussola della lotta rivoluzionaria di classe per il Comunismo.

 

Partito comunista internazionale
(il programma comunista)

 


 


 

International Press

 

                    

            

 

Incontri pubblici in evidenza

  • Milano - 07/06/2019 , ore 17,30, Presentazione del V volume della "Storia della Sinistra comunista - maggio 1922/febbraio 1923" presso la "Libreria Odradek" - via Principe Eugenio 28 (tram 12, fermata MacMahon-Principe Eugenio, M5 Fermata Cenisio).
  • Berlino: 14/05/2019, ore 19, Blauer Salon im Mehringhof (Hinterhof), Gneisenaustr. 2a, Berlin-Kreuzberg, Incontro pubblico sul tema: “EU-Wahlen und die Illusion eines vereinten Europa – Wie sieht eine internationalistische Gegenposition aus?
  • Torino - 25/05/2019, dalle 14.30, presso c/o Circolo ARCI CAP - Corso Palestro 3/3bis
  • Berlino: 03/02/2019, ore 15,00, presso K9 (cortile interno), Kinzigstrasse 9, incontro pubblico sul tema: "Gilet gialli: rivolta popolare e illusioni democratiche"
  • Milano 18/02/2019 , ore 18,30, presso Spazio Ligera, via Padova 133 (autobus 56, fermata Mamiani), incontro pubblico sul tema: "Decreto sicurezza: dividere,emarginare, reprimere i proletari"
  • Milano 18/03/2019 , ore 18,30, presso Spazio Ligera, via Padova 133 (autobus 56, fermata Mamiani), incontro pubblico sul tema: "Il fantasma dell'Europa unita"

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