Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

Sedi di partito e punti di contatto

MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
MESSINA (nuovo punto di contatto), Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

Corrispondenza

Per la corrispondenza scrivere a:
Istituto Programma ComunistaCasella postale 272 - Poste Cordusio 20101, Milano.
Per brevi comunicazioni o per inviarci i vostri ordini (testi, giornali, articoli etc.) potete anche utilizzare il seguente indirizzo di posta elettronica
info@partitocomunistainternazionale.org
Contatti
Sabato, 23 Marzo 2019

Boicottiamolo! (Da "Il Socialista" del 19 novembre 1914)

 

(Da "Il Socialista" del 19 novembre 1914)

 

Possiamo ammettere che il Partito socialista non abbia unanime pensiero sulla questione della guerra - ma è certissimo che l'operato dell'ex direttore dell'"Avanti!" non riscuote l'approvazione che di un numero veramente esiguo di compagni. L'uscita del nuovo giornale quotidiano fondato da Mussolini viene commentata da tutti i settimanali socialisti in termini di recisa condanna, e deplorata da'tutti i compagni, anche se proclivi al precedente atteggiamento del Mussolini riguardo alla neutralità italiana.

La coscienza collettiva del Partito è contro questo tentativo ingíustificato e inopportuno. Misera cosa le adesioni che il "Popolo d'Italia' pu,ù citare. La grande maggioranza dei socialisti non nasconde il proprio dispiacere, anzi la propria indignazione. Sarà la voce del domenicanismo protervo degli idioti e degli imbecilli, o non piuttosto l'espressione di una coscienza superiore e piú salda delle valutazioni personali dei sapienti? Ormai la storia è vecchia: tutti quelli che ci lasciano in un modo o nell'altro ritengono di portar via entro la propria scatola cranica tutto il fosforo pensante di cui disponeva il partito, e distribuiscono ai rimasti patenti di idiotismo e di cretinaggine collettiva! Ma noi, modesti anonimi atomi della vita di questo partito, siamo orgogliosi della sua saldezza e felici di vederlo magnificamente libero dal piú vero e infecondo dogmatismo: quello che consiste nel feticismo personale.

Ed il Partito, dopo di aver espresso il suo rimpianto per l'allontanamento di un compagno che aveva compiuto reali sacrifici, ha ora il diritto pieno di biasimare senza eufemismi l'ultimo gesto. Quale necessità e quale diritto aveva il cittadino Mussolini, venuto in dissenso con la maggioranza del suo partito, di creargli un contraltare? La discussione piú vasta e piú ampia, l'ospitalità alle opinioni piú disparate, nessuno pensava a limitarla. Mussolini poteva servirsi dell' "Avanti!," ma, perdio, è il caso di chiedere ricordando e parafrasando una frase del Mussolini d'altri tempi: Era Mussolini che serviva al giornale del partito, o il giornale che serviva a Mussolini?

Ed il gran pubblico si sarebbe forse interessato della opinione personale di lui se egli non fosse stato per due anni alla direzione dell"'Avanti!"? Se il partito non è una vetrina per gli "uomini illustri," a qual titolo Mussolini si costruisce ora una apposita "vetrina" ad uso personale?

A parte il merito della questione, noi ricordiamo ai socialisti ed ai lavoratori d'Italia che essi hanno il loro giornale di battaglia nel nostro glorioso "Avanti!," che tutti abbiamo il dovere di difendere da qualunque attacco.

La creazione di un giornale quotidiano, che si esibisce ad usurpame il compito, ha per conseguenza la possibilità di diminuire la floridezza e la efficienza dell'organo del partito. Non dobbiamo guardare ad altro.

Boicottiamo il giornale di Mussolini!

Viva l' "Avanti!" Viva il socialismo!


 

International Press

 

            pc012019        

            

 

Incontri pubblici in evidenza

  • Torino - 23/03/2019, dalle 14.30, presso c/o Circolo ARCI CAP - Corso Palestro 3/3bis
  • Berlino: 03/02/2019, ore 15,00, presso K9 (cortile interno), Kinzigstrasse 9, incontro pubblico sul tema: "Gilet gialli: rivolta popolare e illusioni democratiche"
  • Milano 18/02/2019 , ore 18,30, presso Spazio Ligera, via Padova 133 (autobus 56, fermata Mamiani), incontro pubblico sul tema: "Decreto sicurezza: dividere,emarginare, reprimere i proletari"
  • Milano 18/03/2019 , ore 18,30, presso Spazio Ligera, via Padova 133 (autobus 56, fermata Mamiani), incontro pubblico sul tema: "Il fantasma dell'Europa unita"

Pubblicazioni recenti

 

     
       

 


Facebook
Pin It

Informativa 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.  Per saperne di piu'