Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

Sedi di partito e punti di contatto

MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
MESSINA (nuovo punto di contatto), Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

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Martedì, 16 Luglio 2019

Dal Belgio: scioperi per il clima

Oltre alle dimostrazioni dei gilet gialli, lo sciopero generale è caduto in un momento di forti mobilitazioni. Fin dall’inizio dell’anno, il Belgio conosce « i giovedì per il clima » : ogni giovedì, i giovani delle scuole tecniche, professionali e dei licei lasciano le aule e preferiscono manifestare e mobilitarsi. C’è stata dunque una manifestazione a Bruxelles che ha visto più di 70mila dimostranti, la più grossa manifestazione mai vista in Belgio su questioni ambientaliste. L’interesse mediatico e l’appello lanciato dalla giovane svedese Greta Thunberg al movimento di sciopero in Australia « Strike for Climate » hanno suscitato il lancio di una piattaforma « I giovani per il clima », con l’idea di fare delle manifestazioni settimanali, da tenersi fino alle elezioni federali di maggio. Sulle lunghezze d’onda della radio La Première, il giovane Piero Amand, 18 anni, ha sottolineato : « Non servono cerotti per una gamba di legno, come spesso si fa oggi, e nemmeno delle piccole misure : c’è bisogno d’un vero cambiamento in profondità delle nostre società e anche un cambiamento economico, perché la maggior parte dei politici e dei governi oggi, soprattutto quelli favorevoli a un liberalismo a ogni costo, a che la crescita sia l’obiettivo numero uno… La crescita, la crescita, sempre la crescita, la competitività, la concorrenza, ecc. E queste sono regole che valevano quando si dovevano produrre ricchezze, quando si trattava di migliorare le condizioni di vita della gente, e tutto ciò appartiene al secolo scorso, ma oggi sappiamo che la crescita produce disastri ecologici ». Come si vede, molta confusione, insieme all’urgenza percepita. Comunque, una prima manifestazione ha così raccolto 3000 giovani. La settimana dopo, i manifestanti erano diventati 12.500, quella ancora successiva 42.000 . Tutte le grandi città hanno conosciuto raduni importanti.

E’ dall’autunno 1994 che non si sono visti movimenti studenteschi di grande ampiezza : allora la collera s’indirizzava contro un decreto che implicava la fusione di numerose scuole superiori non-universitarie. Poi ci sono stati gli « scioperi » nei licei degli anni ’80 contro il prolungamento della durata del servizio militare o di quello del periodo d’attesa per i giovani per ottenere un sussidio di disoccupazione.

I due episodi, lo sciopero generale e la discesa in piazza dei giovani per il clima, mostrano come sicuramente la crisi preme sulla società belga. Ma le due risposte, prive come sono di una qualunque critica del sistema vigente e di una qualunque prospettiva classista, sono del tutto insufficienti. Non solo : hanno l’effetto di sviare interi settori della società da una prospettiva realmente antagonista, che individui nel modo di produzione capitalistico la vera origine dei mali sociali e ambientali.

Dunque, la necessità del partito rivoluzionario si fa sentire con sempre maggior forza !

Partito comunista internazionale

                                                                           (il programma comunista)

International Press

 

                    

            

 

Incontri pubblici in evidenza

  • Torino,  Prossimo incontro a Torino 13-07-2019, dalle 13,00, c/o Bar "Pietro" Via San Domenico 34
  • Bologna- 16/06/2019 , dalle 10,00 alle 13,00 Presentazione del V volume della "Storia della Sinistra comunista - maggio 1922/febbraio 1923" presso la Casa del Popolo "20 Pietre" - via Marzabotto, 2, 40133 Bologna
  • Milano - 07/06/2019 , ore 17,30, Presentazione del V volume della "Storia della Sinistra comunista - maggio 1922/febbraio 1923" presso la "Libreria Odradek" - via Principe Eugenio 28 (tram 12, fermata MacMahon-Principe Eugenio, M5 Fermata Cenisio).

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