Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

Sedi di partito e punti di contatto

MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
MESSINA (nuovo punto di contatto), Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

Corrispondenza

Per la corrispondenza scrivere a:
Istituto Programma ComunistaCasella postale 272 - Poste Cordusio 20101, Milano.
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Martedì, 16 Luglio 2019

Le due facce della repressione borghese (scene da un film già visto e che rivedremo ancora)

Scena prima. Milano, sabato 2 marzo u. s. Un corteo di almeno 200mila persone sfila per le strade della città, riempiendo infine Piazza Duomo. Canti, balli, colori, bambini, vecchi, uomini, donne, carrozzine, cani e biciclette, l'ANPI e l'Azione Cattolica, italiani e stranieri, scouts e cattolici cinesi, studenti e studentesse, combattenti e reduci… Tutti insieme, con gioia pacifista, non-violenta e arcobaleno, a dire “No al razzismo!”.

Scena seconda. Milano, venerdì 15 marzo u. s. 100mila giovani disertano le aule delle scuole di ogni ordine e grado fino a quelle universitarie per aderire allo “Sciopero per il clima”, nutrito drappello d'un movimento mondiale che raccoglie milioni di ragazzi e ragazze, con lo slogan “Vogliamo avere un futuro!” gridato a vecchie generazioni che sembrano sorde al richiamo. “E' il nostro '68!”, proclamano dall’Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, e dalla Svezia alla Calabria

Dissolvenza.

Scena terza. Muggiò, Milano, 4 marzo u. s. Cancelli della Toncar, specializzata in stampa e spedizione di figurine e materiale di pubblicità. I lavoratori, molti dei quali extracomunitari, picchettano i cancelli dopo che l'azienda, attraverso un fasullo cambio d'appalto, ha licenziato in blocco 78 di loro. Le “forze dell'ordine”, intervenute in gran numero, sfoderano i manganelli e picchiano duro, calci e pugni, e agitano il loro nuovo gioiellino, il taser: alcuni feriti, lavoratori condotti in questura, il delegato dei lavoratori fermato e minacciato di applicazione immediata del Decreto Salvini (leggi: foglio di via).

Scena quarta. Cancelli della Zara di Castel Giubileo (Roma), 6 marzo u. s.. I lavoratori che da una settimana bloccano il magazzino della ditta d’abbigliamento, rivendicando il ripristino del contratto nazionale della logistica e gli arretrati di 10 anni (lavorano anche 220-230 ore al mese, invece delle 168 previste, senza un euro di straordinario), vengono aggrediti da una squadraccia di vigilantes armati di taser: tre lavoratori in ospedale, uno con prognosi di 20 giorni, uno con fratture scomposte, altri con escoriazioni varie per l'uso della famigerata pistola elettrica.

(continua)

Commento (che non trovate su nessun Dizionario del cinema). “Che c'entrano i cortei con questi episodi?”. C'entrano eccome! Là si opera, a livello ideologico, amplificato da tutti i microfoni e da tutte le pagine di giornale, per sviare dalla reale natura di problemi reali (il razzismo, l'ambiente) e condurre chi se li pone verso soluzioni del tutto irreali, per alimentare un blando approccio riformista che non conduce da nessuna parte e lascia così com’è il mondo del capitale, dello sfruttamento dell’uomo, della donna e della terra su cui viviamo. Qui si fa largo uso di manganello e pistola elettrica per intimidire, paralizzare, isolare e, apertamente, ferire i lavoratori in lotta, meglio se immigrati perché così si creano altre fratture dentro la classe proletaria. Le guance dipinte d’arcobaleno o di verde da una parte e il taser stretto in pugno dall’altra: le due facce della medesima repressione borghese.

 

Partito comunista internazionale

                                                                           (il programma comunista)

International Press

 

                    

            

 

Incontri pubblici in evidenza

  • Torino,  Prossimo incontro a Torino 13-07-2019, dalle 13,00, c/o Bar "Pietro" Via San Domenico 34
  • Bologna- 16/06/2019 , dalle 10,00 alle 13,00 Presentazione del V volume della "Storia della Sinistra comunista - maggio 1922/febbraio 1923" presso la Casa del Popolo "20 Pietre" - via Marzabotto, 2, 40133 Bologna
  • Milano - 07/06/2019 , ore 17,30, Presentazione del V volume della "Storia della Sinistra comunista - maggio 1922/febbraio 1923" presso la "Libreria Odradek" - via Principe Eugenio 28 (tram 12, fermata MacMahon-Principe Eugenio, M5 Fermata Cenisio).

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