Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

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MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
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ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

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Giovedì, 25 Aprile 2019

Turchia. Ennesima strage nel “Mattatoio Capitalismo”

Le carenze nella sicurezza delle miniere di carbone turche sono da tempo al centro di polemiche. L'anno scorso 93 minatori sono morti nelle varie miniere del Paese. Nel novembre scorso 300 minatori si erano rinchiusi in fondo alla miniera di Zonguldak, nella regione del Mar Nero - dove nel 1992 un'esplosione aveva fatto 263 vittime e nel maggio 2010 altre 30 persone avevano trovato la morte allo stesso modo - per protestare contro le misure di sicurezza insufficienti dell'impianto. Due settimane fa il principale partito di opposizione, il Chp di Kemal Kilicdaroglu, aveva chiesto in Parlamento un'inchiesta sulla sicurezza proprio nella miniera di Soma. La proposta era stata bocciata dall'Akp, che ha la maggioranza assoluta nella Grande Assemblea di Ankara.” (La Repubblica, 14/5/2014).

 

Di fronte all'ennesima strage di proletari (i trecento morti della miniera di carbone turca di Soma, fra cui parecchi ragazzi che vi lavoravano “illegalmente”), che dire di più di quel che noi comunisti non smettiamo di dire, da più di centocinquanta anni a questa parte, sulla crescente distruttività del modo di produzione capitalistico? sulle stragi commesse in nome del profitto? sull'impossibilità di “riformare il sistema”? sulla necessità del suo abbattimento?


Lacrime e indignazione da ogni parte, com'è logico. Ma le “carenze nella sicurezza” sono una legge del modo di produzione capitalistico, che impone a ogni imprenditore, sia pubblico o privato, di ridurre quanto può le spese improduttive. Egli compra la merce forza-lavoro e, avendola comprata, ne dispone a suo uso e consumo: la spreme il più possibile per trarne pluslavoro-plusvalore, eliminando tutto il superfluo che incide sui costi di produzione – pena la rovina sul mercato.

 

In particolare, nel settore minerario come in quello agricolo, vige la legge del peggior terreno: il prezzo di mercato si stabilisce sul prezzo di produzione singolo del terreno meno fertile (o della miniera meno produttiva), che arriva a compensare il solo profitto medio, oltre le spese. Miniere antiquate, prive di sistemi di sicurezza, di accorgimenti tecnologici, meno fertili – perché non chiuderle? Perché la miniera meno fertile regola il mercato generale. E pazienza se ogni tanto scoppia il grisou o crolla qualche budello! Erdogan ha enunciato una legge economica, quando – con placido cinismo – ha detto: “Gli incidenti sono un fatto normale”. Sì, è la normalità del “Mattatoio Capitalismo”.

 

Intanto, dalla tragedia, è scaturita la collera proletaria: scontri di strada a Smirne, autorità assediate, un'ira sorda e diffusa. Quella giusta collera va raccolta e organizzata – e diretta contro il modo di produzione capitalistico in quanto tale. Per buttarlo nella spazzatura della storia – dove non uccida più.

 

Partito Comunista Internazionale
(il programma comunista n°03-04 - 2014)

 

International Press

 

                    

            

 

Incontri pubblici in evidenza

  • Torino - 25/05/2019, dalle 14.30, presso c/o Circolo ARCI CAP - Corso Palestro 3/3bis
  • Berlino: 03/02/2019, ore 15,00, presso K9 (cortile interno), Kinzigstrasse 9, incontro pubblico sul tema: "Gilet gialli: rivolta popolare e illusioni democratiche"
  • Milano 18/02/2019 , ore 18,30, presso Spazio Ligera, via Padova 133 (autobus 56, fermata Mamiani), incontro pubblico sul tema: "Decreto sicurezza: dividere,emarginare, reprimere i proletari"
  • Milano 18/03/2019 , ore 18,30, presso Spazio Ligera, via Padova 133 (autobus 56, fermata Mamiani), incontro pubblico sul tema: "Il fantasma dell'Europa unita"

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