Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

Sedi di partito e punti di contatto

MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
MESSINA (nuovo punto di contatto), Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

Corrispondenza

Per la corrispondenza scrivere a:
Istituto Programma ComunistaCasella postale 272 - Poste Cordusio 20101, Milano.
Per brevi comunicazioni o per inviarci i vostri ordini (testi, giornali, articoli etc.) potete anche utilizzare il seguente indirizzo di posta elettronica
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Contatti
Lunedì, 25 Marzo 2019

Solidarietà con i lavoratori e le lavoratrici colpiti dalla “giustizia” borghese

Milano, 8 gennaio 2019, via Carlo Freguglia 1, Tribunale. La giustizia, che – si sa – è “uguale per tutti” ma per alcuni è “molto più uguale”, condanna una decina di compagne e compagni a diversi anni di carcere, per lo sciopero davanti ai cancelli della DHL di Settala (Milano), nel marzo 2015. Con immensa clemenza, la Corte sospende la pena e li libera dal passaggio attraverso le patrie galere...

Per quanto poca o molta distanza ci possa separare da queste compagne e compagni, è una distanza infinitesimale se confrontata con quella che ci separa tutti dalla borghesia e dalla sua macchina repressiva, lo Stato.

 

Noi comunisti non possiamo che esprimere la massima solidarietà a tutte le proletarie e i proletari, le operaie e gli operai, le compagne e i compagni, che in questi anni hanno affiancato o sono stati attori principali delle lotte della logistica e, dietro le bandiere del S.I. Cobas, hanno dapprima affrontato le difficoltà dei lunghi picchetti e poi hanno assaggiato le dure legnate della legalità, e infine anche per coloro i quali hanno visto aprirsi le porte dei tribunali, accusati, in soldoni (almeno prima del recente “Decreto Sicurezza”), di “violenza privata”.

La nostra non è “violenza privata”. La nostra è un’azione collettiva: è una risposta dura, coraggiosa e necessaria alla violenza legalizzata della borghesia e del suo Stato. Migliaia di morti sul lavoro, decine di migliaia di feriti anche gravi e spesso con conseguenze permanenti, ambienti malsani, carichi e ritmi di lavoro inumani, stipendi da fame, precarietà, indigenza e sempre più  spesso guerra e mattanza di proletari: per la classe borghese, questa non è violenza, non è sofferenza patita ogni giorno da milioni di proletari in Italia e in ogni angolo del mondo.

Per noi comunisti e per la nostra classe, questa è violenza: violenza di classe, violenza borghese, che non ha nessuna pietà per le sorti del suo schiavo salariato e per il mondo proletario in genere.

Noi comunisti continueremo a stare dalla parte del proletariato, e in particolare dei proletari che lottano, ben consci che questo ha un prezzo. Continueremo a lanciare parole d’ordine che chiamano alla lotta, alla solidarietà fra lavoratori, alla difesa intransigente delle nostre condizioni di vita e di lavoro. Lavoriamo perché si superino tutti gli steccati, le divisioni, le false contrapposizioni che la borghesia e i suoi manutengoli frappongono tra proletario e proletario, tra settori della classe; e perché infine, superati questi impedimenti, si marci uniti e coscienti nella difesa oggi delle nostre condizioni di vita, e domani, compatti dietro le bandiere del Partito Comunista Internazionale, si dia l’ultimo assalto a questa fetida società di cui nessuna vestigia va salvata, perché sulle sue macerie possa sorgere la società comunista futura.

 

Partito comunista internazionale

                                                                           (il programma comunista)

International Press

 

            pc012019        

            

 

Incontri pubblici in evidenza

  • Torino - 23/03/2019, dalle 14.30, presso c/o Circolo ARCI CAP - Corso Palestro 3/3bis
  • Berlino: 03/02/2019, ore 15,00, presso K9 (cortile interno), Kinzigstrasse 9, incontro pubblico sul tema: "Gilet gialli: rivolta popolare e illusioni democratiche"
  • Milano 18/02/2019 , ore 18,30, presso Spazio Ligera, via Padova 133 (autobus 56, fermata Mamiani), incontro pubblico sul tema: "Decreto sicurezza: dividere,emarginare, reprimere i proletari"
  • Milano 18/03/2019 , ore 18,30, presso Spazio Ligera, via Padova 133 (autobus 56, fermata Mamiani), incontro pubblico sul tema: "Il fantasma dell'Europa unita"

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