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TRACCIATO DI IMPOSTAZIONE - I FONDAMENTI DEL COMUNISMO RIVOLUZIONARIO

Il Tracciato d'impostazione è il testo iniziale con il quale nel luglio 1946 riprese le pubblicazioni la nostra rivista "Prometeo", ricollegandosi ai pochi numeri che avevano visto la luce nel 1924 quale voce della Sinistra comunista, in difesa del programma e della tattica rivoluzionari. Lo ripresentavamo con queste parole: "E' una sintesi tanto rapida, quanto lucida e vibrante, dei principi della nostra dottrina, il materialismo dialettico, e della loro applicazione non solo all'analisi del succedersi storico dei modi di produzione e del ciclo rivoluzionario, riformista e controrivoluzionario percorso da ciascuno, ma alla definizione della strategia e della tattica del movimento rivoluzionario proletario lungo la parabola ormai più che secolare del modo di produzione borghese e delle sue forme di spietato dominio" Nel quadro di una tale opera, si collocano poi e assumono particolare rilievo i Fondamenti, il testo completo, apparso nei n°13,14,15/1957 del "Il Programma Comunista", di una riunione generale di Partito svoltasi a Parigi. Esso si occupa del tronco, profondamente radicato nella tradizione francese, ma tutt'altro che esclusivo della Francia, da cui sbocciano i putridi rami e le tristi fronde della pseudo-sinistra - deviazioni, sbandamenti e tradimenti che denunciammo in gruppi e gruppetti quasi esclusivamente italiani e francesi, e poi anche tedeschi e anglosassoni.

 

IN DIFESA DELLA CONTINUITA' DEL PROGRAMMA COMUNISTA


Il secondo volume della collana, In difesa della continuità del programma comunista, uscito nel giugno 1970 con ampi commenti, ripresenta testi fondamentali della Sinistra e del Partito dal 1920 al 1966, dal cui studio emerge "la grande lezione di battaglie condotte, non nella stupida torre d'avorio che i venduti di tutte le specie amano, ma nel vivo delle lotte ardenti nel corso delle quali - fra il 1920 e il 1926 - si è purtroppo giocato il nuovo Ottobre mondiale, e si è poi discesa fino in fondo la china della degenerazione opportunistica, fra i cinici sghignazzi della classe dominante".
 

 

ELEMENTI DELL'ECONOMIA MARXISTA - SUL METODO DIALETTICO - COMUNISMO E CONOSCENZA UMANA

 
Il terzo volume della collana comprende quattro importanti lavori. Gli Elementi dell'economia marxista, composti a Ponza dalla Sinistra comunista nel 1929 come traccia di "corso" per militanti ivi confinati e apparsi in "Prometeo" dal 1947 al 1950, sono una ripresentazione dell'organica teoria economica marxista, che è insieme economia, "filosofia", politica: insomma, guerra di classe. Il metodo del Capitale e la sua struttura (1969) analizza il metodo seguito da Marx nel Libro I del Capitale. Sul metodo dialettico (1950) e Comunismo e conoscenza umana (1952), entrambi apparsi in "Prometeo", si integrano strettamente al primo, di cui conservano il carattere non accademicamente freddo e distaccato, ma di battaglia polemica, con efficacissimi excursus nel campo che solo convenzionalmente chiamiamo "filosofico".
 

 

PARTITO E CLASSE

Questo volume, dopo l'impostazione generale e i fondamenti presentati nei volumi precedenti, riporta una serie di testi compresi nel trentennio 1920-1951. Qui vengono affrontate le questioni relative ai rapporti fra Partito e Classe e fra Partito e Azione di classe, il cosiddetto "principio democratico" e il senso della dittatura proletaria nella dottrina marxista, dandone poi nell'Appendice un'illustrazione anche grafica, in contrapposizione a tutta la varietà di ideologie della classe dominante. Completa il testo, nella seconda parte, il lungo lavoro sui concetti di forza, di violenza e di dittatura nella storia delle società divise in classe.
 

"L'ESTREMISMO, MALATTIA INFANTILE DEL COMUNISMO", CONDANNA DEI FUTURI RINNEGATI


Il primo dei testi che compare in questo quinto volume è la Conferenza tenuta il 24 febbraio 1924 alla Casa del popolo di Roma, sulla grande figura storica di Lenin. Lungi dal commemorare l'individuo, scomparso appena un mese prima, il testo mette in risalto la figura "impersonale" di restauratore, di realizzatore della politica e della tattica marxista, di esploratore dell'avvenire, di "capo" nell'accezione rivoluzionaria, Il secondo dei testi pubblicato nei n° 16, 17, 18, 19, 20, 21, 24/1960 e n°1/1961 de "Il programma comunista", presenta un sottotitolo: "Il testo più sfruttato e falsato da oltre quarant'anni da tutte le carogne opportuniste e la cui impudente invocazione caratterizza e definisce la carogna". Il lavoro spiega l'uso controrivoluzionario che hanno tentato di fare del testo di Lenin sull'estremismo, ripercorrendolo in tutta la sua portata storica negli avvenimenti russi e internazionali. Con il terzo degli articoli, apparso nel n°1/1972 de "Il programma comunista", rispondiamo allo scritto del teorico olandese Herman Gorter che aveva attaccato l'intera impostazione politica di Lenin in merito al partito, ai capi e alle masse.
 
 

PER L'ORGANICA SISTEMAZIONE DEI PRINCIPI COMUNISTI


Sono raccolti in questo volume molti scritti e testi del Partito. "L'organica sistemazione dei principi" prende spunto da una serie di riunioni generali e interregionali svoltesi negli anni 1951-53. Segue una raccolta di articoli tratti da "Prometeo" degli anni 1946-50, proposta come "Valutazione di eventi significati del ciclo postbellico". L'impostazione non strettamente cronologica tende a ribadire che non facciamo opera storiografica: "Ci preoccupiamo di fornire ai militanti e a tutti quelli che ci leggono degli strumenti critici e di battaglia, validi per l'oggi come per il domani". Gli scritti precedenti al 1953 sono già presentati "nella prospettiva di quello che noi consideriamo il vero atto di nascita del Partito in quanto corpo organico".
 
 

LEZIONI DELLE CONTRORIVOLUZIONI - CLASSE, PARTITO, STATO NELLA TEORIA MARXISTA


Appaiono qui riuniti in un solo volume due testi composti di articoli e rapporti usciti fra il 1950 e il 1956 in diverse pubblicazioni di Partito. Essi sono accomunati non solo dalla materia, ma anche dal metodo, consistente nel partire dal livello contingente della polemica con gruppi e correnti che si proclamavano "di sinistra comunista," per arrivare alla riproposizione di punti cruciali della dottrina marxista, pazientemente ritessendone la "tela troppo spesso sdrucita o addirittura stracciata".
 

STORIA DELLA SINISTRA COMUNISTA VOL I

Il presente volume, il primo di una serie tesa a ricostruire e documentare storicamente il processo di formazione e di sviluppo di una sinistra comunista rivoluzionaria in Italia, e in seguito la sua rilevante azione nel campo internazionale dalle origini fino al 1926 (l'anno del Congresso di Lione e del VI Esecutivo Allargato dell'Internazionale a Mosca) parte dalle origini del movimento proletario su scala mondiale e si ferma alle prime battute di preparazione del congresso socialista di Bologna, fra l'agosto e il settembre 1919.
 

STORIA DELLA SINISTRA COMUNISTA VOL II

Questo secondo volume della Storia della sinistra comunista affronta, con la fine della guerra, il periodo più entusiasmante della storia del movimento proletario mondiale, allorchè si apre con il Primo e il Secondo Congresso dell' Internazionale Comunista la sfida ad un mondo morente, sfida cominciata con il Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels settanta anni prima. Se ricordiamo il Congresso di Bologna e le battaglie tra riformisti, massimalisti e rivoluzionari è perché in Italia il Partito di classe si apre la strada verso la costituzione formale comunista dopo l'affermazione come frazione all'interno derl PSI. Al punto più alto della vicenda storica stanno i primi contatti internazionali, contatti che verificheranno il legame strettissimo della Sinistra italiana con l'organizzazione politica bolscevica di Lenin, ben oltre l'entusiasmo e le coordinate non marxiste dell'ordinovismo gramsciano.
 

 

STORIA DELLA SINISTRA COMUNISTA VOL III

Il III volume della Storia della sinistra comunista copre il periodo che va dalla chiusura del II Congresso dell'Internazionale comunista (fine agosto 1920) fino alla vigilia dell III (giugno 1921): poco meno, dunque, di un anno, denso però di avvenimenti capitali come la nascita delle più importanti sezioni nazionali del Comintern, e di insegnamenti duraturi come quelli che si possono trarre sia da quel processo di formazione, sia dalle prime esperienze di vita attiva - anche se non di rado deludenti - dei principali partiti europei. Campeggiano qui come caso unico di linearità, coerenza ed efficacia la genesi e i primordi del Partito Comunista d'Italia sotto la direzione della Sinistra. Il percorso si snoda dal mese della grande occupazione delle fabbriche fino alla fondazione del Partito a Livorno nel gennaio del 1921, precedute dai Congressi di Milano e di Imola. La scissione in Italia e la discussione nel movimento comunista internazionale saranno al centro delle valutazioni successive, mentre si avvia, libera infine dalle pastoie riformiste del PSI, l'attività del partito nell'azione di classe.
 
 

STORIA DELLA SINISTRA COMUNISTA VOL IV

 
Il testo di questo IV volume della Storia della sinistra comunista copre solo meno di un anno, dal luglio 1921 al maggio 1922. Qui sono messi in evidenza i fondamentali momenti della vita e dell'azione di lotta del Partito appena fondato, in un momento straordinariamente ricco di avvenimenti nazionali ed internazionali. La lotta economica della classe operaia italiana si fonde con l'azione rivoluzionaria contro lo Stato diretta dal Partito, la costituzione di strutture illegali del partito per combattere la borghesia e il suo apparato illegale, il fascismo e le sue bande, la lotta contro l'opportunismo sindacale della CGL e la confusionaria azione immediatista degli Arditi del Popolo. La "svolta tattica" dell'Internazionale con il "fronte unico" è destinata a creare una grave breccia nel movimento internazionale sul finire del 1921. La necessità della difesa delle basi teorico-tattiche organizzative nel II Congresso di Roma (marzo 1922) sarà il primo punto di attrito nel dibattito che si aprirà nell'Internazionale nei primi mesi del 1922.
 
 

RUSSIA E RIVOLUZIONE NELLA TEORIA MARXISTA


"Scopo di questo studio è la difesa della spiergazione determinista delle vicende storiche che ebbero per teatro la Russia, allo stesso titolo per cui essa è valida negli altri paesi. [...] Si tratta di confutare la controtesi che il marxismo e il determinismo economico valgono solo a spiegare le lotte sociali proprie dell'epoca moderna e capitalistica, laddove fin dall'origine sono applicati a descrivere tutto il ciclo della società umana, nei paesi e tra i popoli più diversi. [...] Si tratta di confutare la controtesi che, in difetto del mterialismo marxista, solo fattori mistici, idealistici, volontaristici, personalistici possano fornire una chiave storica per il dramma russo. [...] Si tratta infine di confutare la più bolsa di tutte le controtesi che i fatti di Russia abbiano portato in luce rapporti sociali e dati storici 'inediti' che quindi, non essendo stati noti a Marx e ai marxisti di occidente, comportino una revisione che taluno oggi, con materiali più completi di quelli di Marx, e della sua scuola, si potrebbe assumere di pilotare" .
 
 

STRUTTURA ECONOMICA E SOCIALE DELLA RUSSIA D'OGGI


Il resoconto esteso del rapporto sulla Struttura economica e sociale della Russia d'oggi, svolto oralmente nelle riunioni del Partito comunista Internazionale dell'aprile e agosto 1955 a Napoli e Genova, cominciò ad apparire nel n°10 dello stesso anno del quindicinale "Il programma comunista", e non finì prima del n°12 del 1957. Il testo è nato non come "prodotto" del pensiero di uno studioso o nell'asettico isolamento di un laboratorio di analisi, ma come arma di battaglia, in una lotta che era sì di ricostruzione e difesa della teoria marxista, ma che si svolgeva anche nel vivo di una polemica su tutti i fronti con dottrine e sottodottrine, scuole e correnti avverse, e nell'ambito di un'organizzazione - minuscola certo, ma vigorosa per essere legata ad una tradizione secolare - di militanti.
L'avevano preceduto il Dialogato con Stalin, Russia e Rivoluzione nella teoria marxista e il Dialogato con i morti e altri resoconti di riunioni su temi diversi ma correlati, come "L'economia capitalistica in Occidente e il corso del suo svolgimento" e "Struttura economica e corso storico della società capitalistica".
In questo volume sono presenti altri due articoli, come sintesi generale il primo e come conclusione e integrazione il secondo: "Le grandi questioni storiche della rivoluzione in Russia" e "La Russia nella grande rivoluzione e nella società contemporanea".
 
 

O PREPARAZIONE RIVOLUZIONARIA O PREPARAZIONE ELETTORALE


Il testo è un bilancio del parlamentarismo rivoluzionario dai dibattiti nell'Internazionale fino a oggi. Fino al II Congresso dell'IC non era stabilito se i partiti aderenti, mentre denunciavano l'inganno delle democrazia parlamentare, dovessero iscrivere nei loro mezzi tattici, a puri scopi di propaganda rivoluzionaria e quindi antidemocratica, la partecipazione alle elezioni e ai Parlamenti dell'Occidente capitalistico. Il testo passa in rassegna le posizioni dei bolscevichi nel 1919 e della Sinistra italiana nel Comitato esecutivo della III Internazionale, mentre è ancora frazione del PSI. Il dibattito si apre e si fa acceso al II Congresso dove i relatori della Sinistra si confrontano con le tesi dell'Internazionale e direttamente con Lenin. La quarta parte del testo è costituita da articoli che appaiono sulla stampa del Partito fino al 1926, nel corso delle vicende in cui il PC d'Italia praticherà disciplinatamente la tattica del parlamentarismo rivoluzionario ,mentre si lottava contro il fascismo. Segue un testo del 1953: "Il cadavere ancora cammina".
 
 

DIALOGATO CON STALIN

Il Dialogato con Stalin è uno dei numerosi scritti della serie "Sul filo del tempo" (uscito su "Il programma comunista", nn.1-4/1952). Esso si svolge idealmente in una ripartizione di tre giornate nel corso delle quali si risponde alle "Osservazioni" e alle puntualizzazioni fatte da Stalin, nel corso del 1952, ai partecipanti ad una "discussione economica" svoltasi nel Partito russo nel novembre del 1951, circa la stesura di un manuale di economia politica. Sulla scorta delle posizioni classiche del comunismo e contro le argomentazioni deformanti di Stalin, viene ristabilita e riconfermata la corretta impostazione della dottrina marxista, secondo la quale merce e socialismo sono in netta e contrapposta antitesi e, di conseguenza, soltanto la scomparsa della prima comporterà l'affermarsi del secondo. La rimessa in piedi della giusta interpretazione dei caratteri distintivi della società socialista fa di questo testo uno strumento insostituibile per l'orientamento dottrinale di classe anticapitalistico
 
 

DIALOGATO COI MORTI

Il Dialogato con i morti nasce nel 1956 in occasione del XX Congresso del Partito comunista russo, a tre anni di distanza dal Dialogato con Stalin. In quest'ultimo, prevedemmo la futura confessione in cui due legami sarebbero stati dichiarati rotti: tra la struttura produttiva russa e il socialismo e tra politica dello Stato russo e lotta di classe dei lavoratori di tutti gli Stati contro la forma capitalista mondiale. Se il XX Congresso non ci ha dato il termine di questa storica tappa futura, ha tuttavia rappresentato un balzo enorme, e forse più vicino di quanto attendevamo. Poiché le scandalose ammissioni sono ancora tuttavia incastonate nella pretesa di parlare la lingua di Marx, di Engels e di Lenin, il Dialogato dovrà proseguire. E' certo che ogni passo della inabissata degli uomini del Kremlino nelle sabbie mobili della controrivoluzione borghese avvicina il duro, aspro traguardo della ricostituzione del partito rivoluzionario, cui tutto dedichiamo delle nostre possibilità, meno che una bolsa impazienza.


I seguenti testi possono esserci richiesti, scrivendo a: Istituto Programma Comunista, Redazione: Casella postale 962, 20101 Milano

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