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Nessuna illusione! Dalla crisi non si esce- La risposta borghese: preparazione alla guerra-La nostra risposta: prepararsi alla rivoluzione !

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In vista dello sciopero generale del 27 gennaio 2012

Proletari! Compagni!

 

Ci promettono… in un futuro immaginario, quando saremo usciti dalla crisi... un aumento dell’8% dell’occupazione e del 12% del salario – in cambio, naturalmente, dell’accettazione di tutti i “sacrifici necessari” oggi! Vecchia storia, che ci hanno cantato in tutte le solfe borghesi di destra e di sinistra, sindacati tricolore e sindacatini. Ma ci prendono per scemi?! Stiamo subendo un attacco senza precedenti, che prosegue e aggrava l’attacco sviluppatosi sull’arco di quasi quarant’anni (almeno due generazioni di proletari!) e che promette solo di inferocirsi nei prossimi mesi, in Italia come nel mondo – e questi pescecani tentano di tenerci buoni!

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Febbraio 2012 21:23 Leggi tutto...

Un attacco a uno è un attacco a tutti!

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Un campo rom assaltato a Torino, due proletari di origine senegalese uccisi a Firenze: non sono casi di “ordinaria follia”, ma non basta nemmeno qualificarli come “episodi di razzismo”. Quello che è in atto è un vasto attacco al proletariato: si manifesta sul luogo di lavoro e sul territorio, ed è condotto con armi legali e illegali dallo Stato borghese, dal padronato privato o pubblico, dai reparti delle “forze dell’ordine” e dalle squadracce di teppisti più o meno inquadrati in questa o quella organizzazione di destra.

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Febbraio 2012 21:28 Leggi tutto...

L'Europa sul baratro della crisi

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Premessa: Pantalone non abita a Francoforte

Lo stato confusionale in cui è caduta l'UE, e in particolare l'Ume (la zona monetaria a 17 Stati), è una conferma che la crisi del sistema capitalistico mondiale non è affatto superata, ma continua ad agire e si estende oltre il piano economico, investe quello politico, attacca violentemente le istituzioni che meno rispondono alle necessità del Capitale finanziario. Sotto questo aspetto la crisi dell'Ume è crisi politica, esprime l'inadeguatezza dell'Europa, mosaico di nazioni indipendenti, a gestire le contraddizioni di un'area segnata da divisioni e squilibri, in cui al fragile legame dei trattati comunitari corrisponde una crescente integrazione economica e finanziaria condotta dai sistemi bancari dei poli imperialisti della Francia e più ancora della Germania, senza che a ciò corrisponda, né possa corrispondere in futuro – almeno nelle modalità auspicate dall'ideologia europeista piccolo-borghese – un’ntegrazione politica dell'intero spazio UE, e nemmeno del più ristretto circolo dell'Euro.

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Dicembre 2011 17:20 Leggi tutto...

Nè indignati nè ribelli, ma proletari in lotta !

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Il disastro del modo di produzione capitalistico assume contorni sempre più evidenti: va maturando la catastrofe. Indifferenti ai sorrisetti di scherno che ci vengono rivolti al solo accenno di questa parola, noi comunisti siamo da sempre “catastrofisti”: sappiamo cioè che la catastrofe è lo sbocco inevitabile di un modo di produzione come quello capitalistico, che esalta incessantemente le forze produttive, subordinandole al contempo alla legge del profitto e costringendole nella camicia di forza delle forme sociali borghesi.

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La rivoluzione di classe non ha alternative!

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Proletari, compagni!

La crisi economica che sta dilaniando la nostra classe in tutti i paesi del mondo ha origine dalla sovrapproduzione di merci e di capitali, evento critico e periodico del modo di produzione capitalistico. Le borghesie internazionali spingono per un’ulteriore valorizzazione dei loro capitali, che solo lo sfruttamento della nostra classe può assicurare. Dopo aver tentato di strapparsi l’un l’altro quote di ricchezza per via finanziaria, riprendono con più lena a licenziare, a chiudere fabbriche, a imporre ritmi di lavoro estenuanti. Annaspando nella crisi, si scontrano e si dilaniano, preparandoci un’oppressione ancor più pesante.

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Novembre 2011 21:52 Leggi tutto...

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