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Nessuna illusione! Dalla crisi non si esce! La risposta borghese: preparazione della guerra La nostra risposta: prepararsi alla rivoluzione

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Proletari! Compagni!

Primo Maggio 2012: la crisi incalza e colpisce duro, ovunque nel mondo. Disoccupazione galoppante, precarietà diffusa, pensioni tagliate o cancellate, costo della vita in crescita, vite proletarie sconvolte e massacrate. In compenso, ci promettono, in un futuro immaginario (quando saremo usciti dalla crisi!), un aumento dell’8% dell’occupazione e del 12% del salario: in cambio, naturalmente, dell’accettazione di tutti i “sacrifici necessari” oggi! Vecchia storia, che ci hanno cantato in tutte le solfe borghesi di destra e di sinistra, sindacati tricolore e sindacatini.

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Aprile 2012 19:57 Leggi tutto...

La Grecia è il mondo. Le azioni spontanee non bastano:bisogna lavorare per mettere in campo una forza organizzata e cosciente.

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Quel che accade oggi al proletariato greco è lo specchio fedele di quel che è sempre accaduto da quando è in piedi il sistema capitalistico ed è l’anticipazione di quel che accadrà domani, ovunque, con sempre maggiore determinazione e ferocia. Non un “branco di pescecani”, ma tutta la borghesia, la cui esistenza è fondata da sempre solo sullo sfruttamento della forza-lavoro della classe operaia, attacca apertamente nelle piazze e nelle strade le manifestazioni operaie con le sue “forze dell’ordine” – quell’“ordine” che, quando matureranno le condizioni soggettive e oggettive, bisognerà rovesciare violentemente.

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Ottobre 2012 21:39 Leggi tutto...

Davanti alla crisi, la “spensierata confusione”

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Qui vi è dunque l'assoluto interesse delle classi dominanti di perpetuare la spensierata confusione. E a quale altro scopo sarebbero pagati i sicofanti ciarloni che non hanno altra carta scientifica nel loro gioco se non quella che nell’economia politica non è comunque lecito pensare?

Karl Marx, Lettera a Kugelmann, 11/7/1868

 

Ormai per circa due anni e mezzo, si è divulgata la rassicurante dichiarazione che “il peggio della Crisi” sarebbe stata alle spalle: dichiarazione subito smentita dai fatti, nonostante tutti i “timidi segnali” che facevano… ben sperare ([1]). La “ripresa è dietro l’angolo”: ma poi l’orizzonte non si è schiarito, minacciando sempre più tempesta. La terra (del capitale) è arsa, non assorbe il mare di liquidità che la sovrasta. La ripresa, per quanto drogata, non attecchisce: è fragile e irregolare in particolare nelle cosiddette “economie avanzate”, ed è disomogenea quella mondiale; nel primo e secondo scorcio del 2011, è già, nel complesso, in rallentamento, mentre si fan largo nugoli di “effetti collaterali”: la zavorra-bomba dei debiti sovrani sulle due sponde dell’Atlantico e in Giappone, il perdurare degli squilibri commerciali e valutari e dell’instabilità finanziaria, lo spettro dei contagi a livello globale.

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Ottobre 2012 13:27 Leggi tutto...

Nessuna illusione! Dalla crisi non si esce- La risposta borghese: preparazione alla guerra-La nostra risposta: prepararsi alla rivoluzione !

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In vista dello sciopero generale del 27 gennaio 2012

Proletari! Compagni!

 

Ci promettono… in un futuro immaginario, quando saremo usciti dalla crisi... un aumento dell’8% dell’occupazione e del 12% del salario – in cambio, naturalmente, dell’accettazione di tutti i “sacrifici necessari” oggi! Vecchia storia, che ci hanno cantato in tutte le solfe borghesi di destra e di sinistra, sindacati tricolore e sindacatini. Ma ci prendono per scemi?! Stiamo subendo un attacco senza precedenti, che prosegue e aggrava l’attacco sviluppatosi sull’arco di quasi quarant’anni (almeno due generazioni di proletari!) e che promette solo di inferocirsi nei prossimi mesi, in Italia come nel mondo – e questi pescecani tentano di tenerci buoni!

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Febbraio 2012 21:23 Leggi tutto...

Un attacco a uno è un attacco a tutti!

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Un campo rom assaltato a Torino, due proletari di origine senegalese uccisi a Firenze: non sono casi di “ordinaria follia”, ma non basta nemmeno qualificarli come “episodi di razzismo”. Quello che è in atto è un vasto attacco al proletariato: si manifesta sul luogo di lavoro e sul territorio, ed è condotto con armi legali e illegali dallo Stato borghese, dal padronato privato o pubblico, dai reparti delle “forze dell’ordine” e dalle squadracce di teppisti più o meno inquadrati in questa o quella organizzazione di destra.

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Febbraio 2012 21:28 Leggi tutto...

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