Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

Sedi di partito e punti di contatto

MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
MESSINA (nuovo punto di contatto), Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

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Martedì, 25 Settembre 2018

Dal nord-ovest italiano

Siamo soliti occuparci del nord-est italiano, già “mito nazionale”: questa volta ci occupiamo del nord-ovest. Cambia la geografia, ma non cambia la realtà dei rapporti di classe. Ci scrive un compagno, attivo in zona: “In questi giorni, nella ex-provincia di Torino, si sta verificando tutta una serie di eventi che evidenziano come la crisi non è per nulla finita; anzi, pare che la situazione diventi ancor più seria. Vediamoli con ordine. Embraco di Riva di Chieri: per il 27/3 sono stati programmate 8 ore di sciopero per ogni turno, con tanto di dimostrazione a Torino. Il tutto per rispondere a quanto programmato dall'azienda: la chiusura dello stabilimento con 500 licenziamenti netti. Prima delle ultime elezioni, la vicenda era stata 'visionata' dai vari rappresentanti e candidati politici, sia regionali che nazionali, che avevano tranquillizzato gli operai: almeno per un anno, la situazione rimaneva congelata, nessun licenziamento, poi si sarebbe trattato. Dopo le elezioni, sorpresa!, tutto è stato rimesso in discussione, e la riposta dei lavoratori non poteva che essere lo sciopero. Comdata di Ivrea: l'azienda ha deciso di mettere in Cassa Integrazione a zero ore 363 dipendenti, dopo aver già licenziato 230 dipendenti con contratto interinale. Leggiamo su 'La Sentinella del Canavese' del 26/3, giornale locale che esce ogni tre giorni: 'Trecentosessantatre addetti in Fondo Integrativo Salariale per tredici settimane. Comdata per la prima volta nella sua storia attiva gli ammortizzatori sociali per un terzo della sua forza lavoro sul sito di Ivrea, dove sono occupati poco più di mille addetti. […] In assenza di accordo sindacale, il provvedimento sarà applicato dall'azienda a partire dal 16 aprile. […] Il motivo del ricorso agli ammortizzatori deriva dal dimezzamento delle commesse Telecom. […] Telecom è un cliente strategico per Comdata. […] Il caso Ivrea, va detto, è paradigmatico, soprattutto per la storia che lega Telecom a Comdata. E' stata Telecom, di fatto, 15 anni fa a lanciare Comdata con la creazione di Innovis attraverso Olivetti; con quella nuova società, vennero assorbite le eccedenze dell'azienda di Ivrea e dato impulso a Comdata stessa, che conta oggi circa 4mila lavoratori nel mondo'. Arca Technologies di Ivrea: leggiamo su 'La Stampa' del 27/3: 'Procedura di licenziamento per 103 lavoratori dell'Arca Technologies di Ivrea, multinazionale americana leader del mondo nell'autonomia bancaria […] Il sogno americano, come era stata battezzata nel 2014, quando la multinazionale americana l'aveva acquistata per 70 milioni da CTS e CTS Cashore, le due aziende nate a Ivrea 38 anni fa. […] <I primi scricchiolii abbiamo iniziato a percepirli l'estate scorsa, sottolinea la FIOM, allorquando l'azienda dovette ricorrere alla solidarietà>. Ora arriva la notizia dei tagli massicci e poco rassicuranti in ottica futura. Su 282 lavoratori, la procedura di licenziamento riguarda 102 addetti e un dirigente. Il sogno americano, dunque, si infrange 4 anni dopo l'acquisizione'”.

Continueremo comunque a seguire le vicende del nord-est. Intanto, si sa, “la ripresa è solida”.

 

Partito comunista internazionale

                                                                           (il programma comunista)

International Press

 

                     

 

 

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