Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

Sedi di partito e punti di contatto

MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
MESSINA (nuovo punto di contatto), Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

Corrispondenza

Per la corrispondenza scrivere a:
Istituto Programma ComunistaCasella postale 272 - Poste Cordusio 20101, Milano.
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Contatti
Martedì, 25 Settembre 2018

Siria: ennesima infame prodezza dell'imperialismo

Non ci sorprende l’invio dei cento missili scagliati dalla “coalizione” USA-Gran Bretagna-Francia (previo avviso alla Russia), a bombardare gli stabilimenti chimici siriani. La nostra rabbia cresce per l’incessante massacro di proletari sacrificati in una guerra che non ha fine.

Non c’è oggi, come non c’è mai stato, alcun “intervento umanitario”: si tratta di un ulteriore passo avanti nel posizionamento dei vari contendenti (dagli USA alla Russia, dalla Francia alla Turchia, da Israele all’Iran: e non ci si deve meravigliare se gli “alleati” di ieri diventano gli “avversari” di oggi), in vista di più gravi futuri scontri inter-imperialistici.

La vera vittima continua a essere il proletariato, stabilmente accerchiato e sotto il tiro di tutti. Di fronte a ciò, non c’è salvezza se non la preparazione e lo sviluppo della guerra di classe contro la guerra imperialista. Il proletariato non ha amici: ha solo nemici, a partire da “casa propria”, dal proprio Stato. Solo il disfattismo rivoluzionario, contro ogni tentazione difesista, nazionalista, umanitaria, pacifista, può porre fine ai massacri che proseguono e proseguiranno.

14/4/2018

Partito comunista internazionale

                                                                           (il programma comunista)

International Press

 

                     

 

 

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