Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

Sedi di partito e punti di contatto

MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
MESSINA (nuovo punto di contatto), Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

Corrispondenza

Per la corrispondenza scrivere a:
Istituto Programma ComunistaCasella postale 272 - Poste Cordusio 20101, Milano.
Per brevi comunicazioni o per inviarci i vostri ordini (testi, giornali, articoli etc.) potete anche utilizzare il seguente indirizzo di posta elettronica
info@partitocomunistainternazionale.org
Contatti
Venerdì, 24 Marzo 2017

Viva i lavoratori francesi in lotta!

I lavoratori francesi stanno dando un magnifico esempio di combattività al proletariato di tutti i paesi. Da settimane, sono scesi in lotta contro la “legge sul lavoro” che facilita i licenziamenti di tipo economico permettendo alle imprese di interrompere il rapporto di lavoro quando entrano in crisi (per calo degli ordinativi o delle vendite, riorganizzazione aziendale, salvaguardia della competitività), introduce una maggiore flessibilità, e conferisce al negoziato a livello aziendale e individuale un potere maggiore di quanto ne abbia adesso soprattutto per quanto riguarda la gestione del monte-ore lavorativo, con relativo impoverimento della contrattazione nazionale – il tutto in un quadro di generale liberalizzazione del mercato del lavoro…

Cose ben note anche in Italia e altrove. Contro il boicottaggio sindacale che diluisce e fraziona la mobilitazione e non esita (come è ormai prassi comune ovunque) a dare man forte alla pesante repressione statale, i lavoratori francesi sono scesi in sciopero, hanno occupato e bloccato raffinerie, centrali nucleari, porti, strade, linee ferroviarie, hanno paralizzato Parigi e altre città con grosse manifestazioni, si sono ripetutamente scontrati con le “forze dell'ordine” scese in campo in maniera massiccia. L'agitazione è ancora in corso ed è difficile prevederne sviluppi ed esiti futuri. Ma anche così i lavoratori francesi hanno ribadito nei fatti che è con la lotta e non con le trattative sindacali o politiche che si difendono le condizioni di vita e di lavoro. Viva i lavoratori francesi in lotta! Possa la loro orgogliosa fiammata diffondersi ben oltre i confini nazionali!

 

Partito comunista internazionale

                                                                           (il programma comunista)

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