Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

Sedi di partito e punti di contatto

MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
MESSINA (nuovo punto di contatto), Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

Corrispondenza

Per la corrispondenza scrivere a:
Istituto Programma ComunistaCasella postale 272 - Poste Cordusio 20101, Milano.
Per brevi comunicazioni o per inviarci i vostri ordini (testi, giornali, articoli etc.) potete anche utilizzare il seguente indirizzo di posta elettronica
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Contatti
Lunedì, 23 Ottobre 2017

Chi tocca uno tocca tutti

Il furore antiproletario padronale e statale s'è accanito ancora una volta su lavoratori in lotta. Ieri sera, lunedì 25/9, intorno alle 21, una vera e propria squadraccia di picchiatori, provenienti da varie località, ha aggredito – in puro stile fascista – i lavoratori che da 8 giorni presidiano i cancelli della SDA di Carpiano, a sud-est di Milano, facendo alcuni feriti. Organizzati dal S. I. Cobas, i lavoratori, in gran parte immigrati, sono in lotta per impedire che l'ennesimo, improvviso cambio d'appalto (tattica ormai d'uso comune da parte del padronato) si traduca in una raffica di licenziamenti. Il manipolo di picchiatori – fra 100 e 200 – ha goduto del tempestivo appoggio delle “forze dell'ordine”: chi ancora nutre illusioni sul ruolo e sulla natura dello Stato democratico nato dalla Resistenza e non vede (o non vuol vedere) che esso è e sarà sempre schierato a difesa degli interessi del Capitale, può solo essere definito, nel migliore dei casi, un utile idiota.

 

E' necessaria e urgente la più ampia mobilitazione e solidarietà, concreta e non solo a parole, da parte di tutti i lavoratori, nella consapevolezza che questi episodi – che da anni si ripetono e sono destinati a moltiplicarsi in futuro – non sono fatti isolati, ma rispondono a una precisa strategia repressiva, padronale e statale, mirante a terrorizzare, isolare e frantumare il fronte delle lotte – che invece va ampliato e irrobustito

e deve farsi carico, come obiettivo principale, della difesa reale di tutti i proletari in lotta.

 

Milano, 26/9/2017

Partito comunista internazionale

                                                                           (il programma comunista)

 

                     

 

 

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