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Contro la preparazione ideologica e pratica alla guerra fra gli Stati

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Se il buongiorno si vede dal mattino... Il nuovo anno si apre con ulteriori, gravi sussulti del modo di produzione capitalistico: discesa inarrestabile dei prezzi del petrolio e delle materie prime, altalena vertiginosa delle monete internazionali, perenne instabilità della Grecia, difficoltà dell'economia russa, rallentamento di quella cinese e tedesca, crollo a picco dei mercati azionari mondiali, deflazione in marcia ovunque, disoccupazione dilagante fra alti e bassi. La guerra commerciale diviene sempre più forsennata, i contrasti inter-imperialistici si fanno più decisi e, dagli Stati Uniti alla Francia, dall'Italia alla Germania, dilaga la disgregazione sociale.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Gennaio 2015 22:33 Leggi tutto...

E' uscito il n°6 de "Il programma comunista"

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Questi i principali articoli:

Attenti, proletari! “innovazione” fa rima con "repressione”!-Titan e FIOM, cronaca di un attacco antioperaio- Ancora sul Jobs Act - Pacifismo guerrafondaio-L’economia cinese dal 1949 alla crisi economica generale attuale (III)- L’alleanza delle borghesie israeliana e palestinese contro il proletariato-Affoghiamo in un mare di petrolio!- Vita di Partito (Riunione generale)-Lavorando al V volume della Storia della Sinistra Comunista- La questione delle abitazioni: una cancrena sociale (Da “La questione delle abitazioni” di F. Engels). 

Giornale in formato PDF

Titan e FIOM: cronaca di un attacco antioperaio

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Non sappiamo ancora se la storia che andremo raccontando in queste righe è una storia triste o meno; ovvero, non sappiamo ancora se stiamo raccontando gli eventi che hanno portato alla chiusura di una fabbrica o la vittoria (provvisoria) di un gruppo di operai che ha cercato di respingere con la lotta l'attacco del padrone. Ma procediamo con ordine.

Alla riapertura a settembre, la Titan, multinazionale americana nel campo della metalmeccanica, con stabilimenti a Valsamoggia di Crespellano (provincia di Bologna) e Finale Emilia (provincia di Modena), consegna ai propri operai la richiesta di aprire la cassa integrazione per un periodo di 13 settimane. I lavoratori rispondono con l'immediata proclamazione dello stato di agitazione e una serie di scioperi. Questa ferma risposta porta a un primo tavolo informale fra dirigenza e Rsu. I rappresentanti degli operai rigettano la richiesta dell'azienda e si dichiarano disponibili ad accettare solo 3 settimane di cassa. L'incontro si risolve in un nulla di fatto.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Dicembre 2014 17:12 Leggi tutto...

Attenti, proletari! “innovazione” fa rima con “repressione”!

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Con scarponi chiodati, la crisi economica prosegue la sua marcia, schiacciando milioni di vite proletarie ovunque nel mondo. E' una crisi di sovrapproduzione di merci e capitali, una crisi strutturale, cioè connaturata al modo di produzione capitalistico. Non è un'anomalia o una patologia dovute a “cattiva gestione”, a “oscuri complotti”, all'“egoismo” di singoli o istituzioni, come da più parti vogliono farci intendere: è la norma, la fisiologia stessa del capitalismo, che ha come propria legge ferrea quella di produrre sempre di più con l'obiettivo di accumulare senza sosta profitti, rendite, interessi.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Novembre 2014 17:47 Leggi tutto...

Organizzarsi per rispondere alle aggressioni dello Stato!

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L' attacco violento della polizia ai lavoratori della ThyssenKrupp di Terni, che manifestavano a Roma per difendere le proprie condizioni di esistenza e di lavoro, dice una volta di più CHIARO E TONDO che lo Stato (e il Governo che ne il braccio politico) è lo strumento di difesa degli interessi della classe borghese dominante. La Fiom e le altre organizzazioni sindacali che “si stupiscono” dell' “esagerata violenza” della polizia, quando non passa giorno senza che si verifichino scontri di questo tipo davanti alle fabbriche, nelle strade, nelle piazze (i lavoratori della logistica, in stragrande maggioranza immigrati, ne sanno qualcosa!), sono corresponsabili dei fatti accaduti. 

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